| Con la delibera di Giunta numero 51 del 26 marzo 2009, il Comune di Nettuno ha deciso di destinare il proprio gettito del 5 per mille sul reddito Irpef all'aumento della ricettività dell'asilo comunale "Il Germoglio" e al potenziamento dei contributi alloggiativi a sostegno dei canoni di locazione ex L. 431/98. I cittadini di Nettuno dovranno semplicemente apporre la propria firma nella casella "sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuente" già predisposta nei modelli dichiarativi CUD, 730/1 bis e Unico per le persone fisiche. Chi non è tenuto alla dichiarazione dei redditi può sottoscrivere il solo modello integrativo. La scelta degli scopi a cui destinare il 5 per mille è stata fatta in considerazione della "necessità di intervento relativamente al potenziamento ricettivo dell'asilo nido comunale per il quale, stante l'inadeguatezza della struttura e la carenza di personale preposto, si è stati costretti a disporre nell'ultimo triennio una riduzione di recettività della struttura da 54 a 36 bambini", nonché della "analoga situazione di criticità e disagio sociale della cittadinanza, desumibile dalle numerosissime richieste di contributo alloggiativo pervenute all'amministrazione ai sensi e per gli effetti della L. 431/98 e a sostegno delle quali l'Ente ha potuto sostenere la spesa sociale relativa a sole 50 richieste su un totale di 115 domande pervenute". "Il 5 per mille consente di aiutare il Comune ad essere più vicino ai suoi cittadini più bisognosi e meno fortunati, nonché di migliorare i servizi sociali rivolti ai cittadini con innegabile miglioramento della qualità della vita della cittadinanza tutta - afferma il Sindaco Alessio Chiavetta - invito i nettunesi a considerare seriamente la possibilità di aiutare, senza l'esborso di alcuna imposta aggiuntiva, i servizi destinati alle fasce sociali più deboli". E' importante ricordare che la possibilità di destinare il 5 per mille non è in alcun modo alternativa, né tanto meno sostitutiva, alla preesistente facoltà di devolvere l'8 per mille allo Stato o alle confessioni religiose, compresa la Chiesa Cattolica.
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