| Il Sindaco Alessio Chiavetta si trova nuovamente costretto a replicare alle falsità apparse su alcuni articoli di stampa, nei quali è stato montato ad arte un caso che riguarda invece un normale passaggio amministrativo. “La stanza in cui era situato l'ufficio riservato all'ex Assessore Conte, oggi non più facente parte dell'amministrazione, è stata destinata a un’altra dipendente - spiega il Sindaco Chiavetta - si è pertanto provveduto a svuotare la stanza del materiale non utile al lavoro dell'ufficio subentrante, anche in considerazione del fatto che le deleghe assessorili di Conte sono tornate in mano al sottoscritto e pertanto la documentazione ad esse relativa doveva essere ricondotta al Sindaco. Nella stanza dell'ex Assessore erano inoltre presenti alcuni scatoloni, anonimi e sigillati: senza aprirli, sono stati prelevati e trasferiti all'interno di un altro ufficio, al sicuro e chiusi a chiave”. Il caos scatenato proprio da questi articoli infamanti e infondati ha spinto il Sindaco a richiedere la presenza dei Carabinieri al momento dell'apertura degli scatoloni, per certificare che nulla fosse stato sottratto o alterato. “Erano presenti due militari dell'Arma, il direttore generale, la dipendente che aveva chiuso le scatole e la sua dirigente di area, nonché ovviamente il sottoscritto - aggiunge il Sindaco Chiavetta - è stata proprio la dipendente ad assicurare che il contenuto degli scatoloni non era stato toccato in alcun modo, dichiarazione che è stata verbalizzata dai Carabinieri. Per l'ennesima volta, anche questo presunto caso non aveva nulla di reale e concreto: anche un semplice trasferimento di ufficio è stato preso a pretesto per attacchi violenti e insensati”. Tra gli autori di questi attacchi vi è proprio l'ex Assessore Carlo Conte, il quale ha trovato accoglienza sul quotidiano che si era già reso protagonista delle infamanti, e altrettanto infondate, accuse riferite alla vicenda delle assicurazioni per il parco macchine comunale. “Stupisce, ma fino a un certo punto, che l'ex Assessore si ritrovi ora a braccetto con Vittorio Marzoli, a sua volta un ex - commenta Alessio Chiavetta - in ogni caso, le dichiarazioni scomposte di Carlo Conte dimostrano ampiamente che le motivazioni del suo allontanamento erano più che fondate: ormai il dialogo politico è completamente tramontato e assistiamo a un diretto e sconclusionato attacco personale. Le esternazioni di Conte e di Marzoli trovano spazio su un giornale che da tempo muove accuse infondate nei confronti miei e di tutta l'amministrazione e che volontariamente ha deciso di ignorare la palese verità”. Tuttavia, al momento, il Sindaco Alessio Chiavetta è intenzionato a denunciare fatti infamanti e le persone alle autorità competenti.
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